Per un negativo per la cianotipia stampa di preferenza su acetato per stampanti a getto d'inchiostro, che dà neri più densi, e tieni la carta da lucido come ripiego per un fotogramma fotografico o un'immagine grafica, posata con il lato stampato contro la carta. Un negativo ben regolato può deludere per un solo dettaglio trascurato: il supporto su cui lo si stampa.
L'acetato o la carta da lucido non servono solo a portare l'immagine: decidono la quantità di luce che raggiunge la carta sensibilizzata, ed è lì che molte stampe perdono il loro contrasto. Questa pagina tratta solo la scelta del supporto; la regolazione del file e la sua inversione sono trattate a parte.
In breve, in 5 passaggi:
- Scegli un acetato per stampanti a getto d'inchiostro, la carta da lucido come ripiego
- Stampa il negativo alle dimensioni esatte della stampa finale
- Posa il negativo con il lato stampato contro la carta
- Premi il tutto sotto un vetro pulito
- Raddoppia l'acetato se i neri restano grigi
La pagina su come creare un negativo digitale per la cianotipia spiega come preparare il negativo vero e proprio, curva e densità comprese, mentre quella su come trasformare una foto in cianotipia descrive il percorso completo dalla foto alla stampa. La guida alla cianotipia ricorda le basi del procedimento. Qui si parla di inchiostro e di materiali.
Perché il supporto conta quanto l'immagine
La cianotipia si stampa per contatto, sotto una luce ricca di UV, e la regola è semplice: dove il negativo lascia passare i raggi la carta diventa blu, dove li blocca la carta resta chiara.
Tutto dipende quindi dalla capacità del supporto di portare neri abbastanza opachi da fermare con decisione gli UV, perché un nero che lascia filtrare la luce dà un'immagine grigia e piatta, senza bianchi netti.
Due qualità si valutano insieme: la densità che l'inchiostro raggiunge sul supporto e la trasparenza della zona non stampata, che deve restare il più chiara possibile per non frenare inutilmente la luce nelle alte luci. Un buon supporto spinge lontano la prima senza sacrificare la seconda.
I tre supporti per stampare il negativo
Il supporto da preferire nell'uso corrente resta l'acetato per stampanti a getto d'inchiostro, venduto in fogli da caricare come la carta. La sua superficie è trattata per trattenere l'inchiostro e fissarlo in uno strato spesso, il che dà neri profondi e un fondo molto chiaro, esattamente ciò che chiede un procedimento a latitudine stretta come la cianotipia.
La carta da lucido, più facile da trovare, si compra in qualsiasi negozio di belle arti e passa in stampante, ma ha due limiti.
Il suo materiale non è mai perfettamente trasparente, quindi gli UV passano un po' ovunque e i bianchi perdono purezza, e la sua grana diffonde la luce, il che ammorbidisce i contorni e smussa i dettagli fini. È un ottimo ripiego per un fotogramma fotografico o un'immagine grafica, meno per un ritratto in cui conta la finezza.
Funziona anche la stampa laser su acetato specifico per stampanti laser, perché il toner forma uno strato opaco, ma la resa è spesso più retinata e meno morbida rispetto al getto d'inchiostro. Nei laboratori si osserva che il getto d'inchiostro su acetato trattato dà il risultato più regolare, e che la carta da lucido si tiene come soluzione di riserva più che come prima scelta.

L'acetato lascia vedere nettamente il motivo posto sotto, mentre la carta da lucido lo diffonde.
Lo spessore del supporto e il contatto
Un dettaglio che si trascura spesso: lo spessore del supporto incide sulla nitidezza. Un supporto d'inchiostro più spesso allontana di più l'immagine dalla carta sensibilizzata, e la luce, che in parte arriva di sbieco, si infila allora sotto i neri e sfoca i bordi. Un acetato sottile premuto ben in piano contro la carta mantiene contorni più netti di una carta da lucido spessa.
È anche per questo che il negativo si posa con il lato stampato contro la carta, inchiostro a contatto, perché nessuno spessore si interponga tra il disegno e la superficie sensibile. Il tutto si preme poi sotto un vetro pulito, perché il contatto sia perfetto su tutta la superficie. Il kit per cianotipia fornisce dieci fogli di carta da acquerello e i due flaconi di sali di ferro per preparare questa carta sensibile.
Raddoppiare l'acetato per guadagnare densità
Quando i neri di un solo acetato non bastano a fermare gli UV, l'errore più frequente è spingere l'inchiostro fino alla saturazione, che sbava e chiude i dettagli senza guadagnare davvero opacità. La soluzione pulita consiste nello stampare due copie identiche dello stesso negativo e nel sovrapporle: i due strati d'inchiostro sommano la loro densità.
Il punto delicato è l'allineamento, perché i due acetati devono coincidere esattamente sui segni di registro per non sdoppiare l'immagine. Li si allinea su un fondo luminoso prima di fissarli insieme, poi si tratta l'insieme come un solo negativo. Questo doppio acetato salva le immagini scure e i soggetti che richiedono neri davvero densi, là dove un solo strato resterebbe grigio.
Scegliere il supporto in pratica
Per la maggior parte delle stampe, il miglior compromesso tra densità, trasparenza e nitidezza viene da un foglio di acetato trattato per getto d'inchiostro, stampato alle dimensioni esatte della stampa finale e posato con l'inchiostro a contatto. La carta da lucido resta un buon ripiego per le immagini semplici, e il doppio acetato entra in gioco appena i neri mancano di corpo.
Il supporto si giudica sempre sulla stampa asciutta, non sull'acetato tenuto controluce, ed è confrontando qualche prova che si trova la combinazione adatta alla propria stampante.
Domande frequenti
Quale opacità di carta da lucido scegliere per una cianotipia?
Una carta da lucido sottile e regolare, perché la carta da lucido lascia passare meno luce di un acetato e allunga il tempo di esposizione. Fai una striscia di prova per regolare l'esposizione con la tua carta da lucido.
Si può disegnare con il pennarello sulla carta da lucido per una cianotipia?
Sì, con un pennarello nero ben coprente o con l'inchiostro di china, mentre la grafite dà dei grigi. Lascia asciugare l'inchiostro prima di posare la carta da lucido sulla carta sensibilizzata, perché la carta da lucido teme l'umidità.
Come stampare una foto su carta da lucido per una cianotipia?
Con una stampante a getto d'inchiostro e una carta da lucido compatibile con il getto d'inchiostro, lasciando asciugare bene l'inchiostro prima dell'uso. La regolazione ideale varia da una stampante all'altra: serve una prova.
Éric Marais — Fotografo, autore di due libri sulla fotografia stenopeica (edizioni Pearson) e creatore dello Sténoflex. Fin dall'inizio tiene laboratori di introduzione alla fotografia alternativa, dalla fotografia stenopeica alla cianotipia.


